Odontoiatria pediatrica

Sedazione cosciente con protossido d’azoto

Sedazione cosciente con protossido d’azoto 1000 430 Pacini Mercuri

SEDAZIONE COSCIENTE CON PROTOSSIDO DI AZOTO E OSSIGENO

La sedazione cosciente con l’utilizzo di ossigeno e protossido di azoto è una tecnica che trova largo impiego in odontoiatria generale ma soprattutto in odontoiatria pediatrica.

Il protossido d’azoto, anche chiamato “gas esilarante”, è uno strumento che nel nostro studio odontoiatrico possiamo offrire per contribuire a rendere più confortevoli alcune procedure.

L’obbiettivo non è quello di addormentare il paziente, assolutamente.

Durante la seduta odontoiatrica il paziente adulto o bambino è in grado di rispondere alle domande che gli vengono fatte, senza mai addormentarsi.

L’ossigeno e il protossido vengono inalati attraverso una mascherina profumata, dalla quale il bimbo o il paziente adulto respireranno, il gas esilarante.

Verrà chiesto di respirare normalmente attraverso il naso, e nel giro di pochi minuti si cominciano a sentire gli effetti del protossido di azoto. Si potrebbe sentire testa leggera o un leggero formicolio nelle braccia e gambe. La sensazione è quella di avere gambe e braccia “pesanti”.

L’obbiettivo è quello di procurare al paziente una piacevole sensazione di confort, serenità e tranquillità.

Gli effetti del protossido di azoto svaniscono IMMEDIATAMENTE non appena la maschera viene rimossa.

In alcuni paesi come Stati Uniti e Canada viene utilizzato abitualmente e da qualche anno, visti i risultati positivi, comincia a prendere piede anche in Italia.

Il dentista può provocare ansia e paura nel bambino e nel genitore che lo accompagna e grazie alla sedazione si elimina tale situazione emotiva rendendo la seduta piacevole.

Vantaggi principali della sedazione con protossido di azoto e ossigeno:

  • Favorire la collaborazione del bimbo, annullando la paura.
  • Grazie alla perdita della percezione durante la durata di tutta la seduta, si ottiene una maggior collaborazione anche da parte del paziente.
  • In un paziente che presenta stimolo del vomito, grazie alla sedazione lo si può ridurre notevolmente.

Se il dente rimane nel palato

Se il dente rimane nel palato 803 551 Pacini Mercuri

Cosa fare se il dente rimane nel palato?

Uno dei motivi per cui senz’altro è necessario effettuare controlli periodici dal dentista nel corso ella crescita è proprio quello di valutare che l’eruzione dentaria quando si perdono i denti da “latte” avvenga in maniera corretta. Infatti capita non di rado che alcuni denti, in particolare il canino superiore, restino nel palato.

Durante i controlli periodici, già a 9 anni, il dentista può intercettare questo tipo di situazione e assicurarsi, con apparecchi specifici, che il dente scenda in arcata correttamente. Per cui si consigliano controlli periodici dal dentista ogni 6/7 mesi per valutare anche questo tipo di  problematiche.

Nel caso risolto presso il nostro studio dentistico si può vedere come un canino sia rimasto nel palato, per cui il dentista ha applicato un apparecchio al fine di portare il dente in arcata e allinearlo agli altri all’età di 13 anni.

E stato un trattamento che ha richiesto molta attenzione e un adeguato piano di trattamento al fine di ottenere il risultato che si può vedere dalle foto finali senza l’apparecchio.